Ritorno in Dancalia /1

Ritorno in Dancalia /1

Tornare in un luogo riserva sempre qualcosa d’inaspettato.
Ci sono luoghi che ti si aprono immediatamente e che, una volta lasciati, sembra non abbiano più nulla da offrire se non quello che è stato. Per altri invece, il tempo non basta mai a carpirne pienamente l’essenza, richiedono un ulteriore impegno ed è come ci chiamassero a tornare.
La Dancalia è uno di questi luoghi! Due anni fa ero stato in Etiopia e per la prima volta sono sceso nel suo cuore caldo, pulsante, ribollente di magma; là dove il continente africano si spacca, il mare invade le nuove terre nate dai vulcani della Rift Valley. Qui vivono le genti Afar, qualcuno è ancora nomade, percorre le piste nel deserto, inseguendo l’acqua e caricando sul dorso dei dromedari tutto ciò che possiede. Altri si sono fermati nella città, Samara, Logia, Asayta, si sono inventati un mestiere, dove l’acqua abbondante del fiume Awash incontra il flusso di persone e merci lungo la strada per Gibuti.
Un solo post non può raccontare tutte le emozioni provate durante questo secondo viaggio in Dancalia, proverò di farlo con le immagini più che con le parole, in una serie di articoli dedicati a questa terra ed alle persone che la abitano.

Il viaggio verso la Dancalia non può non iniziare che ad Addis Abeba. La metropoli di oltre 5 milioni di abitanti merita ben più di un semplice post, ma voglio iniziare con questo scatto emblematico del cambiamento che sta travolgendo la città. Le compagnie cinesi hanno invaso questa parte d’Africa, vedono nel tessuto sociale stabile etiope una possibilità di investimento. Questa foto ritrae gli operai, alcuni giovanissimi, che lavorano alla messa in posto dei cavi della nuova metropolitana.

Operai lavorano alla costruzione della nuova metropolitana, progettata e realizzata da una compagnia cinese.
Operai lavorano alla costruzione della nuova metropolitana, progettata e realizzata da una compagnia cinese.

 

Lungo la strada verso Samara, la capitale del territorio Afar, un uomo chiede di avere un paio di occhiali da sole. I problemi alla vista sono frequenti per gli uomini che lavorano fin da giovani sotto la luce abbagliante del deserto senza proteggere gli occhi, il tutto è aggravato dalla polvere che è ovunque.

Gli occhiali da sole sono tra gli oggetti più ambiti soprattutto per le persone anziane che hanno quasi perso la vista lavorando nella luce abbagliante.
Gli occhiali da sole sono tra gli oggetti più ambiti soprattutto per le persone anziane che hanno quasi perso la vista lavorando nella luce abbagliante.
Il Kat
Il qat

Un uomo ha appena acquistate dei rami di qat (Catha edulis),  le foglie amarissime di questa pianta contengono un alcaloide dall’azione stimolante che se masticate in gran quantità è per molto tempo causa stati di eccitazione e di euforia.

Ad Asayta, centro brulicante di vita lungo le rive del fiume Awash, si tiene il martedì un importante mercato di merci e bestiame che raduna tutte le genti della zona. Il centro della cittadina ha case coloratissime mentre in perlifera sta sorgendo un enorme quartiere di condomini a 6 piani costruito dai cinesi.

I colori di Asayta
I colori di Asayta

 

Tramonto ad Asayta
Tramonto ad Asayta
Annunci

Un pensiero riguardo “Ritorno in Dancalia /1

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...