Una notte in Toscana a caccia di stelle

Questo post vuole essere il breve racconto di una notte stupenda, vissuta con persone conosciute da pochissimo ma con il quale ho potuto condividere la vera passione per la fotografia. Il viaggio è iniziato da Bologna il nostro obiettivo era la “Buca delle Fate” nei pressi di Livorno. Arriviamo sul posto dopo quasi 3 ore di strada, ci carichiamo i pesanti treppiedi sulle spalle e ci incamminiamo. Il sentiero percorre il fianco di un promontorio a picco sul mare, si alterna in un saliscendi immergendosi in un bosco che profuma di funghi, accarezzato dalla brezza che sa di salsedine. La tentazione di fermarci per fare qualche scatto è forte, tuttavia il nostro “capo spedizione” Matteo Mazzetti, conoscitore del posto, ci sprona a proseguire per non perdere la luce del tramonto. Dopo 40 minuti arriviamo sul posto. Il sole è ancora alto ma comprendiamo subito le potenzialità della “location”. La “Buca delle Fate” è una piccola caletta circondata da rocce calcaree bianche e dorate, scolpite dall’erosione. Il mare è calmo ma le onde si insinuano tra gli scogli come in una danza sinuosa. Guardando l’orizzonte ci sembra di toccare l’Isola D’Elba su cui svetta il Monte Capanne. La luce è quella giusta e bisogna iniziare a fotografare! Ognuno monta la propria attrezzatura, io cerco qualche lunga esposizione, aiutata dai filtri ND digradanti Lee che gentilmente mi presta Matteo.

Lezione numero 1: l’inqudratura migliore non è quasi mai quella più comoda.

I filtri ed il cavalletto consentono di ridurre i tempi di posa a 1/4 si secondo, sufficiente a rendere l’effetto vellutato del movimento dell’acqua tra gli scogli. Imparo presto che i filtri sono fondamentali per esporre correttamente in queste condizioni particolari di luce.

Rocce bagnate in controluce.

Il sole cala rapidamente, presto il crepuscolo lascia spazio all’ora blu. Siamo assaliti dalle zanzare e…dalla fame! Ci incamminiamo a ritroso lungo il sentiero illuminato con le torce frontali fino al ristorante. Ceniamo e passiamo qualche tempo a osservare i primi risultati al computer e a discutere su quali fossero le migliori inquadrature e le scelte da fare nello sviluppo del file raw. Ma non abbiamo finito…alle 23 saliamo nuovamente in macchina, direzione San Quirico D’Orcia. Il cielo limpido ci fa sperare di poter fotografare la Via Lattea nei pressi della Cappella della Madonna di Vitaleta. Arrivati sul posto, lo stupore è tanto quando ci accorgiamo che la notte è limpidissima e illuminata da una miriade di stelle. Ci incamminiamo lungo la stradina fermandoci spesso per cercare qualche bella inquadratura. Imparo dai miei compagni di avventura che fotografare la Via Lattea non è di per se difficile. Ovviamente serve un cavalletto robusto, un’ottica luminosa (nel mio caso un Nikkor 20, f2.8), un tempo di posa di 20-25 secondi a 2500 iso. Ciò che è importante è usare l’autoscatto o un telecomando e cercare di inserire nell’inquadratura sempre un soggetto in primo piano.

La Cappella di Madonna di Vitaleta

E’ impressionante quanta luce ci sia di notte! Spesso è una luce diffusa o proveniente dall’onnipresente inquinamento antropico. Tuttavia questo diventa interessante, così come lo sono le nuvole che disegnano nel cielo bizzarre geometrie rosa. E’ divertente provare di illuminare i soggetti in primo piano per non più di un secondo con una torcia come ho cercato di fare in questo scatto con il pozzo.

Il pozzo della Cappella della Madonna di Vitaleta

Prima di coricarci nei sacchi a pelo e nelle tende per un paio d’ore di riposo non mi resta che pensare di quanto sia importante poter condividere le proprie passioni con altre persone. Oltre ad essere divertente mi permette di avere nuovi stimoli e confrontarmi su stile, tecniche e attrezzature. All’alba i primi raggi di sole illuminano le dolci colline della Val D’Orcia e ci regalano uno scorcio della cittadina di Pienza. Torniamo alla macchina e partiamo alla ricerca di un buon cappuccino e brioche, certi di dover tornare in questo splendido angolo di Toscana a fare altre fotografie tra amici.

Alba sulla cittadina di Pienza
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3 pensieri riguardo “Una notte in Toscana a caccia di stelle

  1. Splendida la Val d’Orcia…e poi co’ ‘sti 2500 ISO è come sentirsi al centro dell’universo, no? Bellissime le foto notturne!

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