Omaggio involontario a un maestro – Il gondoliere

Il gondoliere – Venezia, Maggio 2012

E’ buona norma penso, per chi si avvicina al mondo della fotografia, imparare ad osservare il lavoro dei grandi maestri. Fotografare è un arte ma necessita anche di molto allenamento come uno sport. Si può avere un talento innato per l’immagine, la capacità di comprendere in un attimo la scena e di inquadrarla con efficacia; ma tutto il  talento del mondo può non bastare e prima o poi si finisce inequivocabilemente in quello stato per cui non si capisce perchè si è fatto un grande scatto…o perchè non se ne riesce più a farne! La sindrome da crisi artistico-fotografica ha il suo apice quando si pensa che per fare una bella fotografia si debba necessariamente andare all’altro capo del mondo o….usare Istantgram! Così mi capita spesso, quando penso di non avere idee, di recarmi in libreria o in rete per sfogliare e studiare le foto di Bresson, Capa, Fontana, Elliott oppure di recuperare un vecchio numero di National Geographic e ammirare gli scatti di Steve McCurry.

Qualche settimana fa mi trovavo a Venezia con amici con l’intento di fare un giro per la città e fare qualche foto anche alle barche dell’America’s Cup World Series. Imbottigliato su un piccolo ponte, fagocitati dentro il flusso di turisti diretti a San Marco, Io e il caro amico Andrea ci siamo fermati a fotografare le gondole di passaggio sotto di noi. Che clichè terrificante, ho pensato, sono a Venezia e fotografo le gondole…la mia crisi artistica sembrava non avere fine! Invece eccolo…l’attimo, il gondoliere esegue una spaccata acrobatica appoggiando il piede sul muro di un antico palazzo, lo stupore dei suoi passeggeri è tanto. Io e Andrea ridiamo come matti quando lo scatto rapido delle nostre macchine spara come una mitraglia decine di scatti in pochissimi secondi.

Tornato a casa, decido che quello era uno dei pochi scatti che esprimeva qualcosa…e lo faccio vedere ad un’amica. Lei mi fa notare che avevo copiato da Steve McCurry e che quella foto era stata usata come locandina per la mostra monografica recentemente allestita a Roma. Il mio omaggio involontario all’artista non ha fatto altro che riempirmi di orgoglio, perfettamente conscio e divertito dalla casualità e dalla fortuna. Ho deciso così di scrivere questo post come omaggio al grande maestro, che nel corso di 30 anni di carriera è riuscito con le sue immagini a descrivere un mondo caleidoscopico di persone, colori ed emozioni.

Photo by Steve McCurry
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